CENTRO STUDI HELIOS: PROVIDER FAD N. 69

 

 

TITOLO

 

RISK MANAGEMENT IN SANITA'

(Codice AGENAS: 69-16015)

 

 

 

 PERIODO DI EROGAZIONE DEL CORSO

 

Le iscrizioni sono aperte ed il corso è fruibile nel seguente periodo:

Edizione 0: 25/10/2011 - 24/10/2012

Edizione 1: 25/10/2012 - 24/10/2013

 

 

1. OBIETTIVI  

Fornire le conoscenze sui concetti e principi fondamentali del Risk Management;

Fare acquisire le conoscenze sulle principali tecniche per l’identificazione, valutazione e gestione del rischio in ambito sanitario;

Fare acquisire le conoscenze sui principali modelli organizzativi per il controllo dei processi legati al rischio clinico

Fornire le competenze utili alla gestione del rischio clinico

 

 

2. DESTINATARI

 

La natura delle problematiche trattate rende ampio la platea dei possibili destinatari di questo evento, sostanzialmente tutti gli operatori sanitari che sono interessati, sotto ai vari aspetti alla gestione dei processi che possono influire sul rischio clinico.

 

 

3. PROGRAMMA

 

 Il Programma è suddiviso in  16 lezioni la cui durata complessiva copre complessivamente 16 ore di lezione in modalità FAD. Inoltre sono state aggiunti dei documenti di approfondimento per chi volesse ulteriormente approfondire le materie trattate nelle singole lezioni.

Contenuti didattici:

 

Lezione 1. Risk Management: concetti base

Termini e definizioni: Rischio e pericolo, danno, errore, errori attivi, errori latenti, errore di omissione, errore operativo, errore umano, errore in terapia, evento, evento avverso, evento evitato, evento sentinella, imperizia, imprudenza, valutazione del rischio, governo clinico, rischio clinico, sicurezza del paziente, audit clinico. 

 

Lezione 2. Il Grafico del rischio

Grafico del rischio, definizione del valore di gravità dell’evento; esempio di matrice dei rischi; Tipi di rischio: rischio percepibile, calcolato, reale.

 

Lezione 3. Classificazione degli errori

Gli errori umani; comportamento dell’uomo; tipologie di errori di esecuzione; teoria degli errori latenti, il modello del formaggio svizzero; modalità di classificazione degli errori.

 

Lezione 4. Cause degli incidenti e casi di studio

Le cause degli incidenti: fattori strutturali – tecnologici, fattori organizzativo-gestionali e condizioni di lavoro, fattori umani, caratteristiche dell’utenza, fattori esterni;

Casi di studio: Morte materna, Caduta di paziente ricoverato e successivo decesso, Suicidio in paziente ricoverato presso un reparto psichiatrico, Reazione trasfusionale conseguente ad incompatibilità ABO, Strumento o altro materiale lasciato all’interno del sito chirurgico, Anafilassi da anestetico in studio odontoiatrico, Necessità di somministrazione di antidolorifico e dieta idrica dopo somministrazione di dieta libera in paziente gastroresecato, Morte di paziente successiva ad induzione di anestesia.

 

 Lezione 5. Il processo di gestione del rischio

La gestione del rischio (Risk Management); Il processo di gestione dei rischi: Definizione del  Contesto, Valutazione del rischio, Trattamento del rischio, Monitoraggio e riesame.

 

Lezione 6. Metodologie di individuazione e analisi dei rischi 1

Modalità per l’identificazione dei  rischi: analisi reattiva, analisi proattiva; Liste di controllo; Revisione di Sicurezza (Safety Reviev); What If; Albero degli Eventi (Event Tree Analysis "ETA"); L'albero dei guasti (Fault Tree Analysis "FTA").

 

Lezione 7. Metodologie di individuazione e analisi dei rischi 2

Incident reporting; Audit Clinico; Gli Indizi; Briefing sulla sicurezza; Analisi di Operatività o tecnica HAZOP (Hazard and Operability Analysis),

 

 

Lezione 8. Metodologie di individuazione e analisi dei rischi 3

FMEA (Failure Modes and Effects Analysis) e FMECA (Failure Modes, Effects and Criticality Analysis); CREA (Clinical Risk & Error Analysis); HEA (Human Error Analysis),

 

Lezione 9. Root Causes Analysis (RCA) 1

Root Causes Analysis (RCA); La metodica dei 5 perché; Il Diagramma di causa-effetto; Il Diagramma di Ishikawa o diagramma a lisca di pesce; Alcuni esempi di diagramma a spina di pesce; La mappa dei processi

 

Lezione 10. Root Causes Analysis (RCA) 2

Costruzione in fasi del diagramma di causa effetto; Le 5 regole per la definizione di causalità; Esempio di costruzione in fasi di un diagramma di causa/effetto.

 

Lezione 11.  La Prevenzione del rischio clinico

Risk Management e modelli organizzativi per il controllo dei processi; Il Piano aziendale per la Gestione del rischio Clinico; La Corretta gestione della documentazione sanitaria; La comunicazione come strumento della prevenzione del rischio clinico; Le raccomandazioni  Siquas-Vrq sulla gestione del rischio clinico per la sicurezza dei pazienti; Le raccomandazioni del Ministero della Salute sul rischio clinico.

 

Lezione 12.  Il Sistema di accreditamento JCI

(Il Sistema di accreditamento JCI; esempi di standard organizzativi; Standard Centrati sulla Gestione dell’Organizzazione)

 

Lezione 13.  Il Sistema di Gestione per la Qualità

(Sistema di Gestione per la Qualità e certificazione; normativa di settore;  i Principi della norma UNI EN ISO9001:2008; la struttura della norma UNI EN ISO9001:2008).

 

Lezione 14.  I Sistemi di Gestione per la sicurezza (SGS)

(Sistemi di Gestione della Sicurezza SGSL UNI INAIL; Struttura delle Linee Guida UNI INAIL; Cenni alla norma internazionale OHSAS 18001 (Occupational Health and Safety Assessment Series, Certificazione del Sistema di Gestione della Sicurezza)

 

Lezione 15.  La Prevenzione del rischio clinico casi particolari 1

Rischio clinico da farmaco; Errori e rischi nella medicina di laboratorio.

 

Lezione 16.  La Prevenzione del rischio clinico casi particolari 2

Sicurezza nell’uso del sangue; Rischio nelle attività diagnostiche e nelle procedure invasive; Il rischio tecnologico nell’utilizzo dei dispositivi medici

 

 

La verifica finale dell’apprendimento avviene attraverso la somministrazione a tutti i partecipanti di due test a scelta multipla in cui la scelta delle domande tiene conto del programma esposto e della copertura dello stesso. Il test finale comprende domande ognuna con quattro risposte possibili di cui solo una esatta. I test erogati in modo automatico tramite la piattaforma di E-Learning su cui avviene la fruizione dei corsi in modalità FAD, prevedono inoltre la variazione casuale ma sistematica dell’ordine dei quesiti e dell’ordine della risposta esatta.

Il punteggio assegnato ad ogni domanda a risposta multipla può essere 0 (selezione di una delle risposte errate) oppure 1 (selezione della risposta esatta). Viene considerato sufficiente il punteggio che si ottiene raggiungimento il 75%  del punteggio massimo

 

 

ISCRIZIONE

 

NOTE PER IL PARTECIPANTE:

 

ATTIVITA’ DI TUTORAGGIO E MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

I partecipanti sono assistiti da un tutor on line che ha il compito di guidare ed assistere il partecipante in tutte le fasi del percorso formativo. Il Tutor inoltre costituisce l’interfaccia con il Docente on line, infatti le richieste da parte dei partecipanti che per la loro natura richiedono un approfondimento di tipo didattico vengono gestiste dal tutor in collaborazione con il docente on line. Tutte le richieste provenienti dai partecipanti vengono gestite entro le 48 ore (da Lunedì a Venerdì lavorativi).

I partecipanti potranno scaricare singole lezioni, in modo da effettuare parti del percorso formativo of line, ma dovranno necessariamente effettuare on line la valutazione finale.

 

www.ecmitalia.it

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