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ECM30: Aggiornamento sicurezza nei luoghi di lavoro: Rischi sociali, Organizzativi, Fisici e Ambientali

ECM30: Aggiornamento sicurezza nei luoghi di lavoro: Rischi sociali, Organizzativi, Fisici e Ambientali

ECM30: Aggiornamento sicurezza nei luoghi di lavoro: Rischi sociali, Organizzativi, Fisici e Ambientali

34 ore 50 Crediti

(Accreditato per varie figure ed in particolare per Medici del Lavoro)

costo €110 + IVA = 134,20
fino al 30/04/2017 sconto del 30% € 77 + iva = € 93,94

1.  PERIODO DI EROGAZIONE DEL CORSO

Le iscrizioni sono aperte il corso è fruibile da:

Edizione 0 (69-191561) dal 25/04/2017 al 24/04/2018

2. OBIETTIVI 

Obiettivo del corso è soddisfare quanto previsto dalla normativa in vigore in materia formazione del personale sulla sicurezza dei lavoratori (D.Lgs 81/08), su alcuni rischi particolari e sui rischi derivanti dalla gestione dei rifiuti sanitari (DPR 254/03).

In particolare  il corso permette di soddisfare anche quanto previsto dalle seguenti normative:

Art. 3 comma 1 del DPR 254/03: ” le struttura sanitarie sono tenute ad incentivare l’organizzazione di corsi di formazione del personale delle strutture sanitarie sulla corretta gestione dei rifiuti sanitari, soprattutto per minimizzare il contatto di materiali non infetti con potenziali fonti infettive e ridurre la produzione di rifiuti a rischio infettivo”

Art 37 D.Lgs 81/08 (Formazione lavoratori): Il corso, infatti può essere utilizzato laddove sussistono i presupposti, per la formazione dei dipendenti. (in tal caso per il rilascio del doppio attestato  è obbligatoria la frequenza minima di 6 ore online e il rispetto di alcune condizioni. A tal proposito si veda apposita comunicazione)

OBIETTIVI ECM DA INDICARE PER IL DOSSIER FORMATIVO

Obiettivi formativi tecnico professionali

Asicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate (27)

3. DESTINATARI

La natura delle problematiche trattate rende ampio la platea dei possibili destinatari di questo evento, il Corso è rivolto prevalentemente a medici del lavoro, responsabili di area e a tutto il personale sanitario potenzialmente sottoposto ai rischi evidenziati dal corso o che necessitano di aggiornamento in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Di seguito il dettaglio delle professioni per cui il corso è stato accreditato:

Professione Discipline
VETERINARIO IGIENE PROD., TRASF., COMMERCIAL., CONSERV. E TRAS. ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE E DERIVATI; IGIENE DEGLI ALLEVAMENTI E DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE; SANITÀ ANIMALE;
FARMACISTA FARMACIA OSPEDALIERA; FARMACIA TERRITORIALE;
BIOLOGO BIOLOGO;
TECNICO SANITARIO LABORATORIO BIOMEDICO TECNICO SANITARIO LABORATORIO BIOMEDICO;
TECNICO SANITARIO DI RADIOLOGIA MEDICA TECNICO SANITARIO DI RADIOLOGIA MEDICA;
FISICO FISICA SANITARIA;
MEDICO CHIRURGO ALLERGOLOGIA ED IMMUNOLOGIA CLINICA; ANATOMIA PATOLOGICA; ANESTESIA E RIANIMAZIONE; ANGIOLOGIA; AUDIOLOGIA E FONIATRIA; BIOCHIMICA CLINICA; CARDIOCHIRURGIA; CARDIOLOGIA; CHIRURGIA GENERALE; CONTINUITÀ ASSISTENZIALE; DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA; DIREZIONE MEDICA DI PRESIDIO OSPEDALIERO; EMATOLOGIA; ENDOCRINOLOGIA; EPIDEMIOLOGIA; FARMACOLOGIA E TOSSICOLOGIA CLINICA; GASTROENTEROLOGIA; IGIENE, EPIDEMIOLOGIA E SANITÀ PUBBLICA; LABORATORIO DI GENETICA MEDICA; MALATTIE DELL’APPARATO RESPIRATORIO; MALATTIE INFETTIVE; MEDICINA DEL LAVORO E SICUREZZA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO; MEDICINA E CHIRURGIA DI ACCETTAZIONE E DI URGENZA; MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE; MEDICINA GENERALE (MEDICI DI FAMIGLIA); MEDICINA INTERNA; MEDICINA LEGALE; MEDICINA TRASFUSIONALE; MICROBIOLOGIA E VIROLOGIA; OFTALMOLOGIA; ONCOLOGIA; ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI DI BASE; ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA; OTORINOLARINGOIATRIA; PATOLOGIA CLINICA (LABORATORIO DI ANALISI CHIMICO-CLINICHE E MICROBIOLOGIA); RADIODIAGNOSTICA; RADIOTERAPIA; UROLOGIA;
ASSISTENTE SANITARIO ASSISTENTE SANITARIO;
TECNICO ORTOPEDICO TECNICO ORTOPEDICO;
ODONTOIATRA ODONTOIATRIA;
CHIMICO CHIMICA ANALITICA;
TECNICO AUDIOMETRISTA TECNICO AUDIOMETRISTA;
TECNICO AUDIOPROTESISTA TECNICO AUDIOPROTESISTA;
FISIOTERAPISTA FISIOTERAPISTA;
INFERMIERE INFERMIERE;
TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO;
IGIENISTA DENTALE IGIENISTA DENTALE;


4. PROGRAMMA COMPLESSIVO

Il Programma è suddiviso in 34 lezioni la cui durata complessiva copre complessivamente 34 ore di lezione in modalità FAD.

 Contenuti didattici:

Il Programma è suddiviso in 34 lezioni la cui durata complessiva copre complessivamente 34 ore di lezione in modalità FAD.

 Argomenti trattati

  • Ambiente sociale; mobbing, burn-out, stress;
  • Età ed esperienza lavorativa;
  • Le donne nel mondo del lavoro;
  • I lavoratori stranieri;
  • Rischi Organizzativi e Gestionali:
    • Ambienti di lavoro
    • Lavoro notturno
    • Stress da lavoro correlato
  • I Rischi fisici:
    • Rumore,
    • Vibrazioni,
    • Videoterminali,
    • Microclima,
    • Illuminazione,
    • Radiazioni
  • Rischi ambientali:
    • La normativa sui rifiuti
    • Rischi connessi ai rifiuti: rischio chimico biologica e misure di prevenzione
    • Classificazione, Gestione e smaltimento  dei rifiuti,
    • I rifiuti sanitari
  • Prevenzione dei rischi attraverso i Sistemi di Gestione

Programma di dettaglio:

Rischi sociali e organizzativi (4 ore)

Lezione 1. Rischio di infortunio in funzione del contesto e del processo lavorativo.

Rischio di infortunio e contesto lavorativo: concetti base; Esempi di Rischio di infortunio e contesto lavorativo; Rischio di infortunio e contesto lavorativo: approfondimenti; Rischio di infortunio e processo lavorativo Analisi delle malattie professionali, analisi statistiche

Lezione 2: Il rischio sociale

La qualità dell’ambiente sociale; Ambiente sociale; mobbing, burn-out, stress; Età ed esperienza lavorativa; Le donne nel mondo del lavoro; I lavoratori stranieri; Percezione del rischio; Prevenzione del rischio;

Lezione 3: Il lavoro notturno

Rischi trasversali; il lavoro notturno; la Direttiva comunitaria 93/104/CE; il D.Lgs. 532/99 “Disposizioni in materia di lavoro notturno” che ha recepito la Direttiva comunitaria 93/104/CE; la Circolare n. 8 del 3 marzo 2005 del Ministero del Lavoro;

Lezione 4: Lo Stress da lavoro correlato

La costrizione lavorativa; La circolare Inail 71/2003 sulla costrittività organizzativa; stress da lavoro correlato e D.Lgs. 81/08; l’accordo interconfederale  9/06/2008; Linee guida Inail e Indirizzi della Regione Lombardia sullo stress correlato.

Rischi fisici (8 ore)

Lezione 1: Valutazione dei rischi fisici.

Valutazione del rischio di un agente fisico; Criteri per la valutazione dei rischi per gli ultrasuoni, infrasuoni, microclima e atmosfere iperbariche; Valutazione del rischio in caso di radiazioni ottiche naturali.

Lezione 2: Rischi cancerogeni e mutageni

Termini e Concetti base; Classificazione degli agenti cancerogeni e mutageni: Classificazione CE, classificazione IARC; Sostanze cancerogene e/o mutagene secondo il DLgs. 81/08; Frasi di rischio; Riferimenti normativi; elenco degli agenti cancerogeni suddivisi per comparto lavorativo;

Lezione 3. Linee Guida sull’uso dei terminali

Linee Guida sull’uso dei terminali (D.M 02/10/2000);

Lezione 4. Illuminazione

Flusso Luminoso  (F); Intensità Luminosa (I); Luminanza (L); Illuminamento (E); Requisiti dell’illuminazione; Riflessioni da sorgenti naturali; Illuminazione artificiale: Requisiti prestazionali; illuminazione di emergenza; illuminazione di sicurezza; illuminazione di sicurezza per l’esodo; Livello di illuminamento delle vie d’esodo. 

Lezione 5. Microclima

Il microclima; Fisiologia della termoregolazione: La temperatura corporea, Omeotermia, Scambio termico, Conduzione, Convezione, Irraggiamento, Evaporazione, Cessione dell’energia termica, Acclimatazione controllata; Microclima in ambienti moderati; Microclima in ambienti caldi; Valutazione del Comfort microclimatico: Indici microclimatici, Equazione del bilancio termico .

Lezione 6.  Il rumore

Effetti del rumore;  rumore: Definizioni  (Art. 188 D.Lgs 81/08); rumore: valori limite di esposizione e valori di azione (Art. 189 D.Lgs 81/08); rumore: valutazione del rischio; Superamento dei valori inferiori d’azione; Superamento dei valori superiori d’azione; Superamento dei valori limite di esposizione.

Lezione 7.  Le vibrazioni

Effetti delle vibrazioni;  vibrazione: Esempi di sorgenti di rischio di esposizione a vibrazioni del sistema mano- braccio; vibrazioni: Definizioni  (Art. 200 D.Lgs 81/08); vibrazioni: valutazione del rischio; Valori di riferimento; Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio; Vibrazioni trasmesse al corpo intero; Metodi per effettuare la valutazione del rumore; Misure di protezione

Lezione 8: I Dispositivi di Protezione Individuali (DPI)

DPI e D.Lgs 81/08; Tipologie di DPI: Protezione delle vie respiratorie, Protezione degli arti superiori, Protezione degli occhi, Protezione dell’udito, Protezione del capo, Protezione degli arti inferiori, Protezione da cadute dall’alto, Protezione del corpo e della pelle.

Rischi ambientali (18)

Lezione 1. Rischio chimico: Definizioni e concetti base

Rischio Chimico; Le persone esposte al rischio chimico; Considerazioni Tossicologiche; Le modalità di azione e gli effetti tossicologici; Vie di penetrazione nell’organismo.

Lezione 2. Rischio chimico: Riferimenti normativi

Definizioni; Valutazione dei rischi; Misure e principi generali per la prevenzione dei rischi; Misure specifiche di protezione e di prevenzione; Disposizioni in caso di incidenti o di emergenze; Sorveglianza sanitaria; Cartelle sanitarie e di rischio

Lezione 3: Misure di prevenzione e controllo dei rischi chimici

Misure di Prevenzione Inail sul rischio chimico

Lezione 4: Agenti chimici pericolosi e forme di tossicità

Agenti chimici pericolosi; Forme di tossicità: epatotossicità, nefrotossicità, emotossicità, neurotossicità; Agenti epatossici; Agenti nefrotossici; Agenti emotossici; Agenti neurotossici; Agenti cancerogeni

Lezione 5: Classificazione degli agenti chimici in funzione dello stato di aggregazione

Classificazione degli agenti chimici in funzione dello stato di aggregazione: Solidi (polveri e fibre), Solidi Pneumatici (fumi), Liquidi (aerosol, nebbie), Aeriformi (gas, vapori) Forme miste (smog); Induttori dell’aerodispersione; Polveri; Nebbie; Fumi; Gas, Vapori,

Lezione 6.  Rischio Biologico:  Riferimenti normativi 1

Comunicazioni; Autorizzazioni; classificazione degli agenti biologici; attività lavorative che possono comportare rischi biologici; settori lavorativi interessati al rischio biologico.

Lezione 7.  Rischio Biologico:  Riferimenti normativi 2

Valutazione dei rischi biologici; Misure tecniche, organizzative, procedurali; Misure igieniche; Misure specifiche per strutture sanitarie; Misure specifiche per i laboratori; Misure di emergenza; Informazioni e formazione .

Lezione 8. Rischio Biologico: Le misure di contenimento

Il concetto di contenimento; livello di contenimento fisico primario e secondario; le misure di contenimento.

Lezione 9: Misure di prevenzione e controllo dei rischi biologici

Le precauzioni universali; Misure di prevenzione e controllo: Igiene delle mani; Raccomandazioni per la prevenzione ed il controllo dei rischi biologici;

Rischi biologici a seguito di rapporti interpersonali e attività di pulizia Esempi di procedure operative: pulizie ordinarie e straordinarie

Lezione 10. Sostanze pericolose: Classificazione e concetti base

Definizione e concetti base, La classificazione delle sostanze pericolose: Classificazione in base alla vecchia normativa

Lezione 11. Classificazione dei PF con la nuova normativa

Riclassificazione in base alla nuova normativa; Confronto vecchi e nuovi pittogrammi

Lezione 12. Normativa sui rifiuti

Principi generali, le direttive europee sui rifiuti, la normativa italiana sui rifiuti

Il D.Lgs 152/2006, struttura e principali definizioni; Regolamento UE 2005/2002/Ue: nuovo elenco dei rifiuti

Lezione13. Classificazione dei rifiuti.

Rifiuti urbani, rifiuti speciali, rifiuti da attività lavorative, rifiuti sanitari

Il Codice CER, procedimento di attribuzione del codice CER

Lezione 14: Raccolta e movimentazione interna dei rifiuti

raccolta, confezionamento e movimentazione interna dei rifiuti;

Lezione 15:Trasporto smaltimento e sterilizzazione

Trasporto e smaltimento; La normativa sulla sterilizzazione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo

Registrazioni e adempimenti amministrativi

Lezione 16: Lo smaltimento dei rifiuti pericolosi di origine chimica

(Rifiuti pericolosi a rischio chimico; Esempio di protocollo per lo Smaltimento dei Rifiuti Pericolosi di origine Chimica)

Lezione 17: Acque reflue provenienti da attività sanitarie

(Classificazione degli scarichi; normativa di riferimento e obblighi e autorizzazioni; Casi specifici: reflui dei laboratori di analisi, centri trasfusionali, anatomie patologiche)

Lezione 18: Rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento

(Classificazione; Farmaci scaduti o inutilizzabili; Medicinali citotossici e citostatici; Modalità operative per la gestione dei rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento

Prevenzione dei rischi attraverso i Sistemi di Gestione (4 ore)

Lezione 1: I Modelli di Organizzazione e di Gestione

Il D.Lgs. 231/2001: La responsabilità amministrativa da reato; descrizione dei principali articoli del D.Lgs 231/2001;  Modelli di organizzazione e di gestione  (D.Lgs. 81/08 Art. 30).

Lezione 2: Sistemi di Gestione della Sicurezza SGSL UNI INAIL

Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL):  concetti base;  Struttura delle Linee Guida UNI INAIL:  Finalità, Sequenza ciclica di un SGSL,

La politica per la sicurezza e salute sul lavoro, Pianificazione, Struttura e organizzazione del sistema, Rilevamento e analisi dei risultati e conseguente miglioramento del sistema.

Lezione 3: Sistemi di Gestione della Sicurezza OHSAS 18001

Cenni alla norma internazionale OHSAS 18001 (Occupational Health and Safety Assessment Series); Iter di certificazione del sistema di gestione della sicurezza

Lezione 4:  Cenni al Sistema di Gestione Ambientale (SGA)

(Definizioni e concetti base; Struttura della UNI EN ISO 14001; Analisi Ambientale Iniziale)

 

5. ISCRIZIONE

NOTE PER IL PARTECIPANTE:

  • Effettuare l’iscrizione secondo le modalità indicate in: MODALITA’ DI ISCRIZIONE AI CORSI
  • Le iscrizioni pervenute senza attestazione dell’avvenuto pagamento della quota di partecipazione non saranno considerate valide.

 

 

6. ATTIVITA’ DI TUTORAGGIO E MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

I partecipanti sono assistiti da un tutor on line che ha il compito di guidare ed assistere il partecipante in tutte le fasi del percorso formativo. Il Tutor inoltre costituisce l’interfaccia con il Docente, infatti le richieste da parte dei partecipanti che per la loro natura richiedono un approfondimento di tipo didattico vengono gestiste dal tutor in collaborazione con il docente. Tutte le richieste provenienti dai partecipanti vengono gestite entro le 48 ore.

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